Edward Bunker
Caso raro e potente: Bunker è stato un criminale e detenuto per molti anni prima di diventare scrittore. Proprio quell’esperienza, vissuta “in prima persona”, è diventata la materia viva dei suoi romanzi: carceri, marginalità, violenza, recidiva, e il prezzo reale delle scelte. Il suo debutto narrativo lo ha imposto come una voce autentica del crime americano, lontana da ogni romanticismo. Oltre ai libri, Bunker ha avuto contatti con cinema e sceneggiature: un passaggio quasi naturale, perché la sua scrittura è secca, visiva, dura. La sua biografia è spesso citata come esempio di trasformazione: dalla strada alla pagina, senza edulcorare nulla.