Gli scellerati
Trama:
Louise vive con una madre che stringe e giudica, e con un patrigno che si è arreso da tempo. Il quartiere è un margine di Parigi dove l’aria è pesante e i giorni hanno tutti lo stesso sapore. Lei lavora, torna, resiste. Ma dentro si porta un nervo scoperto: la certezza che non può finire lì.
L’arrivo dei Rooland è un cortocircuito. Jess e Thelma sembrano usciti da un film americano proiettato nel posto sbagliato: colori, musica, un’allegria quasi insolente. Louise li spia con la devozione con cui si spia un miraggio. Li vede e immagina una vita diversa: più leggera, più elegante, più libera.
Quando trova il coraggio di presentarsi e chiedere lavoro, l’assunzione come domestica le pare una fortuna. Entra finalmente in quelle stanze e si illude di respirare un’aria nuova. Solo che la casa, a viverci dentro, cambia faccia: piccoli scarti di umore, frasi non dette, abitudini che all’inizio sembrano eccentriche e poi diventano ambigue. Il sogno si incrina senza rumore, come una tazza sottile.
E Louise, che pensava di essere spettatrice, si accorge di essere già diventata una pedina. Perché la perfezione, quando la guardi da vicino, non è mai innocente.
Recensione:
Questo non è un giallo “a incastro”. È un noir da stanza chiusa, anche se la stanza è una villetta col vialetto. La tensione non viene da inseguimenti o pistole: viene dai rapporti, dall’invidia che si traveste da ammirazione, dalla dipendenza che scambi per riconoscenza.
Mi ha colpito la voce di Louise: giovane, nervosa, piena di giudizi che cambiano continuamente direzione. Non è un’eroina, non è una vittima perfetta. È una ragazza che vuole di più e, proprio per questo, è vulnerabile. Dard la segue senza moralismi: ti lascia vedere come ci si convince di certe cose un millimetro alla volta, finché ti ritrovi dall’altra parte.
E poi c’è l’atmosfera: provincia soffocante, “sogno americano” appoggiato su un quartiere che non lo digerisce, e un senso costante di minaccia che non ha bisogno di urlare. È una storia che sembra quieta, ma sotto fa attrito.
Se ti piacciono i romanzi in cui il vero pericolo è desiderare la vita degli altri, Gli scellerati è una piccola discesa controllata: scorrevole, elegante, cattiva al punto giusto.
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Autore: Charles Antoine Frédéric Dard
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