Dentro il libro
La trama
Un ragazzo scompare in Bosnia durante la guerra; la verità è sepolta tra bugie, paura e interessi. Il nonno, uomo ricchissimo e abituato a ottenere risultati, non accetta il “non si può fare”. Quando emerge l’identità del responsabile, la giustizia ufficiale resta ferma: troppe protezioni, troppe convenienze. A quel punto nasce un piano freddo e dettagliato: non un gesto impulsivo, ma un’operazione, costruita con contatti, logistica, informazioni. La vendetta diventa un percorso metodico, in cui ogni mossa è pensata per non lasciare scampo.
La mia recensione
Forsyth è maestro nel rendere credibili le procedure: il thriller qui non vive di psicologia melodrammatica, ma di meccanica e realismo. La vendetta non è poesia: è calcolo. Proprio questa freddezza crea tensione, perché sembra tutto possibile. Un romanzo efficace, asciutto, con quella sensazione inquietante di giustizia privata che non libera davvero nessuno.