Dentro il libro
La trama
La storia si svolge sul Lago di Como e ruota attorno a tre personaggi principali. L'Uomo che Puliva, un netturbino con un passato traumatizzato, è figlio di una madre violenta e abusante. Sviluppa una doppia personalità, Micky, e inizia a uccidere donne che somigliano alla madre. Dopo aver salvato una tredicenne annegata, diventa ossessionato da lei. La ragazza, in una situazione difficile con il suo fidanzato violento, si sente attratta dall'Uomo che Puliva, che la salva da ulteriori abusi. Parallelamente, la Cacciatrice di Mosche, una donna che aiuta vittime di violenza domestica, inizia a indagare su un serial killer legato alla sparizione della ragazza. Mentre le vicende si intrecciano, la Cacciatrice di Mosche scopre connessioni sorprendenti tra i personaggi, rivelando verità inquietanti su violenza, abuso e giustizia. In un finale drammatico, l'Uomo che Puliva affronta le conseguenze delle sue azioni e il suo passato tormentato, portando a una risoluzione scioccante e rivelatrice.
La mia recensione
Io sono l'abisso di Donato Carrisi è un romanzo profondo e disturbante, che esplora le conseguenze delle esperienze traumatiche e il modo in cui il passato può plasmare il presente. I personaggi sono splendidamente complessi e portano con sé il peso delle loro storie. L'Uomo che Puliva è una figura tragica, il cui tormento interiore è palpabile. La sua doppia personalità, Micky, simboleggia gli effetti devastanti degli abusi subiti, mentre il suo rapporto con la ragazza salvata aggiunge un ulteriore strato di tensione emotiva. La Cacciatrice di Mosche, d'altra parte, è una donna determinata a combattere per le vittime, ma anch'essa intrisa di un passato doloroso. Carrisi riesce a mantenere un'atmosfera inquietante e tesa, con colpi di scena che si intrecciano con una riflessione più ampia su violenza, giustizia e redenzione. Ogni rivelazione sul passato dei personaggi fa crescere il senso di angoscia e di inevitabilità, portando il lettore a interrogarsi sulle dinamiche del male.