Dentro il libro
La trama
Joanie ha imparato a non aspettarsi nulla dalla vita, tranne che batoste. Tre figli, nessun marito, un lavoro che non si può chiamare tale, e un quartiere dove le luci si spengono prima ancora di accendersi. Ma quando la più piccola, Kira, scompare nel nulla, il silenzio che ha sempre protetto la sua famiglia inizia a diventare una prigione.
Joanie è convinta di sapere chi ha fatto del male alla sua bambina. Lo sente nelle ossa, nello stomaco, nei sogni. E non ha alcuna intenzione di stare a guardare. Mentre la polizia arranca tra interrogatori e supposizioni, è lei a muoversi tra angoli bui e facce note. Ma anche Jon Jon, il maggiore, ha i suoi sospetti. E ha deciso che se la giustizia non arriva, sarà lui a farsela.
La mia recensione
Martina Cole, in Io lo so, ci porta nel ventre molle di una Londra che non fa sconti. La storia non è un giallo in senso classico, ma un affondo brutale nella disperazione e nella rabbia di chi ha perso tutto, perfino il diritto di chiedere aiuto.
I personaggi sono taglienti, vivi, sporchi di realtà. Joanie non è un’eroina, è una donna distrutta che si tiene in piedi con la forza di chi non ha scelta. Jon Jon è un ragazzo con un cuore che nessuno ha saputo leggere, e che ora batte solo per vendetta.
Lo stile di Cole è diretto, senza filtri, senza carezze. Ogni frase pesa, ogni silenzio è più violento di un colpo. Io lo so è un romanzo che non consola, ma colpisce dritto al petto. E quando chiudi l’ultima pagina, non ti senti affatto salvo.