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L'ARTISTA DI MORTE

Copertina del libro L'artista di morte
L'artista di morte

Trama:

Il romanzo mette insieme due mondi che si somigliano più di quanto ammettano: la scena artistica e la scena del crimine. Entrambe vivono di sguardi, di interpretazioni, di potere. La differenza è che qui qualcuno decide di fare il salto più osceno: usare l’arte come alibi e il delitto come linguaggio.

Kate McKinnon viene richiamata dentro un’indagine che non vuole solo “un colpevole”: vuole un lettore. Perché ogni vittima sembra scelta, composta, esposta. C’è un’idea dietro, quasi un manifesto. E Kate, che conosce i simboli, diventa per forza un bersaglio naturale: è una delle poche in grado di vedere il filo, di capire perché quella posa, perché quel dettaglio, perché quel silenzio intorno.

Più Kate entra nel caso, più il romanzo insiste su una sensazione precisa: l’assassino non sta scappando. Sta conducendo. E la città, con le sue gallerie patinate e i suoi vicoli, diventa un palcoscenico in cui la paura si traveste da evento.

Recensione:

Questo libro funziona perché è “sporco” nel modo giusto: non cerca l’eleganza del noir classico, ma una tensione che nasce dall’attrito tra bellezza e brutalità. L’idea dei delitti “artistici” potrebbe sembrare sopra le righe; invece Santlofer la regge con un ritmo secco e con un ambiente credibile, pieno di vanità, gelosie, reputazioni da difendere.

Kate McKinnon è un buon centro di gravità: non è la detective infallibile, ma una donna che porta addosso due competenze e due fragilità. Da una parte la freddezza dell’indagine, dall’altra la sensibilità (e il peso) di chi sa che l’arte può essere anche un’arma, non solo una salvezza.

Se ti piacciono i thriller che non si limitano al “chi”, ma ti fanno sentire il perché di una messa in scena, L’artista di morte è una lettura tesa, visuale, con immagini che restano impresse. Non per gusto del macabro: perché ti costringe a guardare quanto può essere sottile la linea tra ammirare e ossessionarsi.

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Foto dell'autore Jonathan Santlofer
Autore: Jonathan Santlofer

Biografia:

Jonathan Santlofer (nato il 26 aprile 1946 a New York) è uno scrittore e artista visivo statunitense, noto per thriller e noir in cui l’arte (musei, collezionismo, falsi, opere perdute) diventa spesso il motore del mistero.

Dopo la formazione artistica (BFA alla Boston University e MFA al Pratt Institute) ha sviluppato una carriera parallela tra letteratura e arti figurative: le sue opere sono state esposte ampiamente negli USA e all’estero e sono presenti anche in collezioni pubbliche e private; ha ricevuto due grant del National Endowment for the Arts e fa parte del board di Yaddo, storica comunità artistica americana.

Come romanziere ha pubblicato diversi titoli crime, tra cui The Death Artist, Color Blind, The Killing Art, The Murder Notebook e Anatomy of Fear (premiato con il Nero Award).

Accanto alla narrativa ha curato e contribuito a varie antologie e progetti editoriali (tra cui Inherit the Dead e It Occurs to Me that I Am America) e ha scritto il memoir The Widower’s Notebook. Negli ultimi anni ha firmato anche thriller “d’arte” come The Last Mona Lisa e The Lost Van Gogh, spesso arricchiti da disegni realizzati da lui

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