Ricatto incrociato
Trama:
A Manhattan tutto corre veloce: i corridoi del palazzo di giustizia, le telefonate che cambiano una deposizione, le strette di mano che valgono più di un verbale. Sara Tate lo impara sulla pelle: il suo posto è fragile, e per tenerlo deve dimostrare di meritarselo subito. Un caso importante le capita tra le mani e lei lo afferra, convinta che sia il punto di svolta.
Ma il caso non arriva da solo. Arriva con una regia invisibile: colleghi che non aiutano, pressioni che non si dichiarano mai apertamente, e una sensazione crescente che qualcuno stia spostando pedine senza farsi vedere.
Poi entra in scena Jared Lynch. Avvocato brillante, ambizioso, abituato a misurare le parole come fossero denaro. E soprattutto marito di Sara. Quando scoprono di essere finiti su lati opposti della stessa battaglia, sembra già abbastanza complicato. Finché il gioco cambia livello: un ricatto li stringe entrambi, in modo crudele e simmetrico. A Sara viene chiesto di vincere per salvare Jared. A Jared viene chiesto di vincere per salvare Sara.
Da quel momento, ogni udienza diventa doppia: una verità in aula, un’altra nella vita privata. E l’indagine non è soltanto sul caso in tribunale, ma su chi stia manovrando tutto e perché.
Recensione:
Questo romanzo ha un’idea semplice e cattiva, e la sfrutta fino in fondo: prendere ciò che dovrebbe unire una coppia (fiducia, intimità, conoscenza reciproca) e trasformarlo nel punto debole più esposto. Il tribunale, qui, non è solo “ambientazione”: è un ring con regole precise, e Meltzer si diverte a farle diventare una gabbia.
La tensione funziona perché non nasce solo dal pericolo esterno, ma dalla frizione interna: cosa dici a chi ami, quando ogni parola può essere usata contro di voi? Il libro ti costringe a stare dentro quella scomodità. Non punta tanto sui fuochi d’artificio quanto sul logorio: la pressione che sale, i sospetti che si infilano nelle crepe, la paranoia che rende ogni gesto ambiguo.
È un legal thriller che si legge con l’ansia addosso, ma anche con una curiosità precisa: capire come due persone che si conoscono benissimo possano ritrovarsi a combattere senza potersi dire tutta la verità.
In breve: un meccanismo narrativo potente, ritmo sostenuto, atmosfera tesa e “cittadina”. Se ti piacciono i thriller dove la posta in gioco è personale prima ancora che giudiziaria, qui trovi pane per i denti.
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Autore: Brad Meltzer
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