Dentro il libro
La trama
Amelia Sachs è in prima linea: un killer colpisce tra la folla, in luoghi dove nessuno si sente davvero al sicuro. L’indagine di Lincoln Rhyme parte come sempre dai dettagli, ma qui la pressione emotiva è più alta perché Sachs è esposta, e ogni scelta sul campo può diventare trappola. Il nemico lavora su velocità, panico, copertura: attacca dove la gente abbassa la guardia. E quando sembra di averlo inquadrato, il romanzo cambia direzione.
La mia recensione
Uno dei capitoli più “Sachs-centrico”: azione e tensione fisica aumentano, senza perdere il laboratorio mentale di Rhyme. Deaver gioca con l’ansia collettiva e con l’idea di minaccia in ambienti pubblici. Lettura molto scorrevole, con colpi di scena ben piazzati e la solita sensazione: non sei mai un passo avanti, al massimo sei pari.