Dentro il libro
La trama
Un grattacielo di lusso nasce per essere un microcosmo perfetto: servizi, comfort, status. Ma quando la vita verticale si chiude su se stessa, il palazzo comincia a comportarsi come un organismo: divide, isola, esaspera. Gli abitanti scivolano in tribù, rancori e violenza, come se la civiltà fosse stata solo una patina. Il protagonista (o meglio: i protagonisti, perché la coralità conta) osserva e partecipa a una regressione collettiva: non è “un incidente”, è un esperimento sociale che va a fuoco dall’interno.
La mia recensione
Disturbante, lucidissimo, quasi profetico. Ballard non punta all’azione classica: punta all’idea che l’ambiente plasmi il comportamento fino a spezzarlo. Fantascienza sociale, cupa e magnetica.