Dentro il libro
La trama
Consiglio Spada, detto “Sbrego”, è un giovane segnato da un passato turbolento, cresciuto in un istituto minorile. La sua scelta di allontanarsi dalla famiglia di giostrai lo porta su una strada incerta, tra fughe improvvise e incontri che cambieranno per sempre la sua vita. Durante una tappa in una comunità alternativa nei boschi della Toscana, Sbrego impara a sopravvivere fuori dalle regole della società, prima di dirigersi verso Genova e finire coinvolto in piccoli crimini.
È lì che incontra Zoe, una ragazza misteriosa e inquietante, capace di travolgerlo con la sua presenza. Insieme diventano protagonisti di una fuga senza ritorno, tra rapine, inseguimenti e scelte che li conducono verso un finale inevitabilmente tragico. La loro storia è un viaggio tra passione, violenza e libertà, dove ogni decisione pesa come un macigno e nessuno può sfuggire alle conseguenze del proprio passato.
La mia recensione
Il criminale è più di un semplice thriller: è un ritratto crudo della marginalità, della passione e delle scelte che definiscono l’essere umano. Massimo Lugli costruisce una narrazione serrata e intensa, in cui i personaggi non sono eroi, ma individui segnati dai propri errori e dalle proprie ossessioni.
La scrittura è diretta e senza fronzoli, capace di trascinare il lettore nel mondo oscuro di Sbrego e Zoe, facendo sentire ogni rischio, ogni tensione e ogni momento di vulnerabilità. Il criminale non punta solo al colpo di scena finale: la forza del libro sta nella costruzione dei legami e nella discesa progressiva dei protagonisti nell’ombra, fino a un epilogo che colpisce per la sua inevitabilità.