Dentro il libro
La trama
Roma è una città che sembra dormire, ma nelle sue strade più nascoste si muove chi osserva e giudica. Marco Corvino, giornalista con un fiuto per le verità scomode, si trova coinvolto in una serie di delitti che sembrano collegati da un filo invisibile. Ogni vittima porta con sé un segreto, ogni ombra nasconde un sospetto. Mentre Marco cerca di mettere insieme i pezzi, scopre che qualcuno, il cosiddetto guardiano, controlla ogni mossa dall’ombra, pronto a intervenire quando la curiosità degli uomini supera il limite. La caccia al misterioso vigilante diventa una corsa contro il tempo, tra inganni, paura e rivelazioni che metteranno a dura prova il coraggio e la lucidità di Marco.
La mia recensione
Il guardiano è un thriller che non si limita a raccontare delitti, ma esplora il confine sottile tra giustizia e ossessione. Massimo Lugli costruisce una tensione costante, facendo percepire al lettore ogni passo incerto del protagonista. Marco Corvino non è un eroe invincibile: è un uomo con dubbi, con paure, che deve fare i conti con una mente più astuta della sua. La narrazione è intensa, mai ridondante, e il ritmo serrato mantiene alta l’attenzione fino all’ultima pagina. Il guardiano non è solo un’indagine da seguire, ma un viaggio nella psicologia del controllo e della paura, capace di lasciare un’impronta duratura.