Dentro il libro
La trama
Megan Collier è timida, fragile, piena di crepe invisibili. Dopo una separazione familiare, finisce in un contesto che dovrebbe proteggerla, ma che diventa pericoloso. L’incontro con il dottor Peters cambia la traiettoria della sua vita: terapia, fiducia, controllo… e l’impressione che ci sia un disegno sotto la superficie. Megan si muove tra bisogno d’amore e paura, e quando la violenza irrompe davvero, la domanda è spietata: chi sta usando chi?
La mia recensione
È uno dei Deaver più “psicologici”: meno laboratorio e più tensione intima. Il romanzo funziona perché gioca sul confine tra cura e manipolazione, tra vulnerabilità e menzogna. Megan è centrale: se entra la sua voce, entra anche l’ansia. Finale da Deaver: ribalta, ma soprattutto costringe a rileggere mentalmente ciò che credevi sicuro.