Dentro il libro
La trama
Un omicidio e un arresto che sembra troppo perfetto per essere vero. Quando Arthur Rhyme, cugino di Lincoln, finisce accusato, Lincoln Rhyme e Amelia Sachs iniziano a vedere un pattern: prove costruite, dati usati come arma, identità manipolate. L’indagine porta verso il mondo del data mining, dove le abitudini diventano profili e i profili diventano bersagli. Il killer non si limita a uccidere: riscrive le vite delle persone usando ciò che sanno di sé e ciò che gli altri credono di sapere.
La mia recensione
Uno dei Deaver più inquietanti perché plausibile: qui la paura non è “mostro”, è tecnologia e controllo. Il romanzo ha un passo lungo, pieno di dettagli, ma la tensione cresce proprio grazie alla sensazione di essere osservati. Rhyme e Sachs funzionano alla grande: la scienza forense incontra la paranoia digitale, e la storia diventa un avvertimento travestito da thriller.