Dentro il libro
La trama
Un attentato e un apparato governativo che dovrebbe prevenire il peggio. Lincoln Rhyme viene coinvolto per smontare una macchina “preventiva” che rischia di essere guidata da mani sbagliate. Con Amelia Sachs, Rhyme entra in un territorio dove l’arma principale non è il coltello del killer, ma il potere di decidere chi è colpevole prima ancora dei fatti. Tra New York e scenari più ampi, l’indagine diventa politica e personale: qualcuno manipola, qualcuno elimina, e la verità è una stanza chiusa a chiave.
La mia recensione
Qui Deaver sposta l’ansia dal singolo assassino al sistema: chi controlla la sicurezza può diventare il pericolo. Rhyme resta il centro razionale, Sachs il braccio che si sporca le mani, ma la tensione nasce dall’idea di abuso istituzionale. È un romanzo che intrattiene e, allo stesso tempo, lascia un retrogusto inquieto.