Dentro il libro
La trama
Rune lavora in una videoteca, ama il cinema e ha un talento naturale per infilarsi nei guai. Dopo un’esplosione che sventra un edificio, Rune capisce che non è solo “cronaca”: è una storia con collegamenti, interessi e persone che non vogliono essere trovate. Tra piste torbide e ambienti ambigui, Rune indaga come un’investigatrice dilettante, ma con ostinazione vera. E più si avvicina alla verità, più capisce che qualcuno ha già deciso chi deve pagare.
La mia recensione
È Deaver diverso: più noir, più atmosfera, meno “laboratorio”. Rune è simpatica e testarda, una protagonista che regge perché non gioca a fare l’eroina: segue l’istinto. La storia ha un gusto sporco, con un sottobosco narrativo interessante. Non è il Deaver più adrenalinico, ma è quello che ti prende per curiosità e ti tiene per inquietudine.