Non è stagione
Trama:
La primavera dovrebbe sciogliere qualcosa, almeno in teoria. Per Rocco Schiavone, invece, Aosta resta un luogo freddo anche quando la neve si ritira. Il vicequestore continua a muoversi tra indagini, sigarette, scarpe inadatte, colleghi da maltrattare e un passato romano che non smette di bussare. Ma questa volta il caso ha un’urgenza diversa: una ragazza scompare, e il tempo comincia subito a pesare.
La giovane Chiara Berguet viene rapita, e dietro la sua sparizione sembra esserci qualcosa di più complesso del gesto isolato di un disperato. La famiglia, i soldi, le apparenze, le relazioni: tutto diventa materiale d’indagine. Rocco deve capire se il rapimento sia davvero quello che sembra o se qualcuno stia usando la ragazza come pedina in una partita più larga.
Il caso mette Schiavone davanti a un tipo di pressione che non gli piace: quella del tempo che scorre contro una possibile vittima viva. Con un omicidio si lavora sui resti, sulle tracce, sulle menzogne già consumate. Con un rapimento, invece, ogni esitazione può diventare una condanna. Rocco indaga nel modo che conosce: brutale, intuitivo, poco diplomatico. Interroga, provoca, forza porte che altri aprirebbero con educazione. E mentre la pista si complica, emergono interessi nascosti, rapporti familiari opachi e quella provincia ben vestita che, sotto la facciata, sa essere feroce.
In parallelo, la vita privata di Schiavone continua a essere un campo minato. Il legame con Roma non è solo nostalgia: è amicizia, colpa, illegalità, vecchi affetti e vecchi debiti. Rocco prova a stare nel presente, ma il presente non gli basta mai. E anche quando l’indagine gli chiede lucidità assoluta, dentro continua a portarsi dietro una stagione che per lui non passa.
Recensione:
Non è stagione è il romanzo in cui la serie trova un equilibrio molto forte tra giallo, noir e racconto del personaggio. Il caso del rapimento dà ritmo e urgenza: non c’è solo da capire cosa sia successo, c’è da arrivare in tempo. Questo cambia il passo del libro e mette Schiavone sotto pressione in modo diverso rispetto ai primi due romanzi.
Manzini è bravo a non trasformare Rocco in una macchietta. Le sue manie, le sue frasi secche, il suo fastidio per il mondo potrebbero diventare ripetizione, invece qui continuano a funzionare perché sotto c’è una frattura vera. Rocco è uno che indaga gli altri mentre evita se stesso. E il bello della serie è proprio questo: ogni caso risolto lascia comunque qualcosa di irrisolto dentro di lui.
Il romanzo lavora bene anche sull’ambiente valdostano, ormai non più semplice “luogo d’esilio”, ma territorio narrativo vero: famiglie, interessi, silenzi, facciate borghesi e paure trattenute. La montagna non è solo panorama; è isolamento, distanza, chiusura.
Come terzo capitolo, Non è stagione conferma la forza della serie: il mistero regge, i personaggi ricorrenti prendono spazio, e Schiavone diventa sempre più riconoscibile. Non perché cambi, ma perché si capisce meglio quanto sia difficile per lui cambiare. E questa, forse, è la sua condanna più interessante.
Acquista su Amazon
Autore: Antonio Manzini
Altri libri di Antonio Manzini
Pista nera
Leggi tutto
La costola di Adamo
Leggi tutto
I tramezzini di Rocco Schiavone
Leggi tuttoLibri dello stesso genere: Mistero
Il Grande Libro dei Gialli di Natale
Leggi tutto
Il Grande Libro dei Gialli di Natale 2
Leggi tutto
Un mese con Montalbano
Leggi tutto
Il Mistero del Quadro Scomparso
Leggi tutto
La porta
Leggi tutto
L'ultimo messaggio
Leggi tutto
Lupin I - Malizie e Splendori del Principe dei Ladri
Leggi tutto
Il Codice di Pietramorta
Leggi tutto
Il club dei delitti del giovedì
Leggi tutto