Dentro il libro
La trama
Firenze, 1478: dopo la Congiura dei Pazzi, la città è febbre e sangue. La narrazione alterna due piani: da un lato la Firenze rinascimentale, con artisti e botteghe risucchiati dagli intrighi; dall’altro una giovane studiosa contemporanea, Ana Sotomayor, che cerca risposte tra archivi e ossessioni personali. Storia e presente si specchiano: potere, ambizione, desiderio, e quella sensazione che il passato non sia mai davvero passato.
La mia recensione
Bella l’idea del doppio binario: dà ritmo e rende la storia “viva”. È uno storico che punta più su atmosfera e intreccio emotivo che su ricostruzione accademica, quindi perfetto se vuoi Rinascimento + mistero + passioni.